Visions in Blue

martedì, settembre 30, 2003
Arretrati
Blackout: perso anche questo come il terremoto, sono andata a dormire prima che iniziasse e mi sono svegliata quando tutto era già finito. Non mi sono accorta di niente. Ieri tutte le persone che ho incontrato avevano un aneddoto personale legato al blackout, tutte tranne me. Mi son sentita esclusa. Devo cominciare a dormire un po' meno.
Maternità: nel mio ufficio quasi tutte le mie colleghe/i hanno o sono in procinto di avere bambini. Immancabile la foto dei propri pargoli sulle rispettive scrivanie. Sto cominciando a sentirmi esclusa anche qui. Ma tranquilla Alle (che quando faccio questi discorsi lo so che ti agiti), per il piccolo Lorenzo bisognerà aspettare.
Pantofole: sono (anche se dovrei dire "siamo") scandalosa: ormai il mio culo è un tutt'uno col divano. Ma giuro che domani sera esco, cascasse il mondo domani esco, mi infighetto per bene, vado in un posto glamour con della bella gente e mi bevo un mohito. (leggi anche: mi infilo un paio di jeans e mi faccio una birra all'Irish...). Un po' di socializzazione, eccheccazzo.


scritto da lotus / 18:52 /commenti (3)


sabato, settembre 27, 2003
Cercasi J. disperatamente
Tìo donde estas? L'uragano Isabel ti ha portato via? Give me a sign...
scritto da lotus / 01:39 /commenti (2)


giovedì, settembre 25, 2003
Baciata dalla fortuna come al solito. Lo scrivo piano e con tutte le precauzioni del caso, perché un solo giorno è poco per giudicare, però credo di essere capitata piuttosto bene. Il direttore è un uomo molto affabile, la vice (e il fatto che sia una donna, in un ambiente maschilista come quello della banca, mi gasa molto) è una persona carichissima e piena di vita, gli altri ragazzi tutti molto gentili. Il direttore stesso mi ha confessato di essere stato informato del mio arrivo solo ieri sera, di conseguenza la mia presenza nell'ufficio questa mattina per gli altri era del tutto inaspettata. Dal momento che la filiale è piccola e che con me siamo decisamente in sovrannumero è già iniziato un toto scommesse fra i colleghi per indovinare chi di loro sarà trasferito. Se così sarà spero che il prescelto non se la prenda con me...
Gli orari della nostra filiale sono un po' diversi da quelli standard: facciamo una pausa pranzo di un'ora invece che di un'ora e mezzo, perà alle 16.45 siamo fuori. Un bel cambiamento per una come me abituata a non essere mai a casa prima delle 20.15... Questo fatto mi rende molto felice:prima soffrivo davvero la mancanza di tempo libero, di spazi per dedicarmi un po' a me stessa, anche perché il week-end passava e passa sempre troppo in fretta. Ora mi sembra di avere metà giornata libera. Voglio iscrivermi in palestra, e fare un corso di massaggi che è tanto che ci penso. Poi l'abbonamento a teatro, quello di sicuro. E imparare a fare delle torte, sì, che in cucina sono il mio punto debole.
Oggi ho sentito le mie ex-colleghe: ho chiamato perché devo ancora avere dei soldi per la settimana lavorata ad agosto e per le ferie di cui non ho usufruito. Pare che i capi lamentino la mia assenza un giorno sì e l'altro anche (lei poi è patetica: quando me ne sono andata si è persino messa a piangere...) però guarda caso quando si tratta di cash sono bravissimi a fare gli gnorri. Che tristezza. Non tornerei mai indietro.

scritto da lotus / 18:14 /commenti (5)


mercoledì, settembre 24, 2003
Scongiurato il pericolo Palagano (grazie a chi ha tenuto le dita incrociate), è ufficiale: il mio futuro, almeno a breve termine, è alla Modena 13. Numero interessante il 13, dalle molteplici connotazioni: nella simbologia dei tarocchi la morte, per i cinesi salute e prosperità. Tutte cazzate, ma speriamo comunque che a me porti bene. A domani per le prime impressioni a caldo.
(p.s. per la cronaca: sono a 10 minuti da casa...)
scritto da lotus / 18:56 /commenti (4)

Oggi è il grande giorno... Finisce il corso di formazione e dopo tanto agognare ci comunicano le destinazioni. Pregate che non sia Palagano (anche voi che non sapete dove si trova, pregate lo stesso).
scritto da lotus / 07:34 /commenti (3)


sabato, settembre 20, 2003
Fantozzi 2 la vendetta
Sì, sono io, aspirante Fantozzi in gonnella nell'istante in cui, scendendo dalle impeccabili e lucenti scale della mega banca, devo aver inconsciamente deciso che gli ultimi 5 gradini magari era più emozionante farmeli tutti di ginocchia e stinchi per finire poi sfracellata sul pianerottolo seppellita dai fogli del raccoglitore che tenevo in mano.
Però la mia prontezza ha stupito anche me quando in meno di mezzo secondo mi vedo di nuovo in piedi, gambe tremanti ma sorriso silviesco stampato in faccia, mentre giuro ai numerosi colleghi attirati dal tonfo "che no, non sono affatto caduta, figuratevi, sono solo mezza inciampata e mi sono scivolati i fogli di mano..."
Eh, son bei momenti.
Tutto questo per dire che ci sono, più sciancata di prima e con una caviglia che sembra un salsicciotto ma ci sono.



scritto da lotus / 10:58 /commenti (1)


martedì, settembre 16, 2003
Watching too much TV lately
Devo iscrivermi in palestra. Potrei ributtarmi sull'aerobica, oppure seguire uno di questi corsi molto trendy tipo pump o total body (che non so nemmeno se esiste...); o magari potrei scordarmi della palestra e optare per la piscina, ma qui dovrei veramente compiere uno sforzo immane perché non ho mai sopportato quelle cuffiette di lycra per capelli, per non parlare di quelle di gomma (o simil gomma) che mia madre quand'ero piccola per farmele entrare in testa doveva spruzzarci un po' di borotalco. No, non credo di farcela.
Devo anche dedicare più tempo alla lettura, ho iniziato un libro che mi sembra una figata eppure non riesco a schiodarmi da pagina 20... e meno male che mi ispira.
E infine ci sono amici/e che voglio chiamare, e ho detto voglio e non devo. E allora perché non lo faccio? Mah, a volte ti siedi sul divano, e poi rimandi rimandi rimandi. E' uno di quei momenti, quelli in cui mi sento di avere tempo solo per me stessa, o forse, più semplicemente, guardo troppa TV.


scritto da lotus / 20:57 /commenti (2)

Dopo l'euforia iniziale "senza se e senza ma" inizia il periodo più delicato, il tempo dell'adjustment. Dividere la propria vita con qualcuno, a partire dalla pura condivisione degli spazi non è semplice. Occorre smussarsi un poco qua e un poco là, giorno per giorno, nelle piccole cose come nelle grandi. Che poi è vero per la vita in generale, non solo per la convivenza. Stimolante e un po' stressante allo stesso tempo. Comunque il gioco vale la candela e tanto basta. Per il resto, l'impatto a muso duro con un ambiente lavorativo a me del tutto sconosciuto mi sta un po' sovraccaricando, tenuto conto del fatto che i miei colleghi in media partono da un livello di "preparazione finanziaria" decisamente superiore al mio, il che non è difficile esesndo io a livello zero... ;-)
scritto da lotus / 18:48 /commenti (1)


lunedì, settembre 15, 2003
Non c'è niente di meglio di un piccolo terremoto per movimentare e fomentare le chiacchiere mattutine da bar. Oggi mi sono sentita quasi un'aliena davanti alla barista e agli altri avventori che, occhi sgranati, mi ascoltavano increduli mentre dicevo che "no, io ero addormentata sul divano davanti alla TV e non ho sentito proprio un bel niente". In alcune persone scatta una goduria sottile in questi casi, la soddisfazione di aver assistito ad un evento stroardinario (nel senso letterale di fuori dall'ordinario) mentre qualcun altro se lo perdeva. Io sì e tu no. Mah, neanche avessero visto un aereo scoppiargli sopra testa...
scritto da lotus / 19:22 /commenti (4)


mercoledì, settembre 10, 2003
Non aggiorno il blog, non spesso quanto prima almeno. D'altronde prima ero online 8 ore su 8 al lavoro, ora non più. E anche se quando torno la sera la nostra super adsl mi permetterebbe di recuperare, a dir il vero non ne ho mai troppa voglia. Mi godo la nuova casa, la soddisfazione di sentirla ogni giorno più mia, e quando la porta si apre e lui dice "sono tornato" beh... mi si apre il cuore. Sono molto felice. Per quanto riguarda il lavoro, ora sono tutta presa a incamerare nozioni su nozioni: truffe, rapine, security & safety, sindacati, antiriciclaggio... sono già ufficialmente imparanoiata.
scritto da lotus / 20:10 /commenti (5)


domenica, settembre 07, 2003
Da domani si comincia. Il mio ingresso nel formale e asettico mondo della banca. Corso di formazione di due settimane e poi destinazione finale, al momento ingnota. Non sono nervosa, non particolarmente eccitata, forse un po' curiosa. Devo vestirmi elegante domani perché conosceremo il direttore, il che casca a "fagiulo" perché ho comprato un paio di scarpine che non vedo l'ora di rinnovare. :) Per il resto, ho poca voglia di scrivere ultimamente, il clima vacanziero non mi ispira. Però ieri sera ho visto uno spettacolo molto carino che mi va di segnalare: le nuoveau cirque un mix di circo, teatro e poesia. Credo che a Bologna fosse l'ultima sera... Peccato.
scritto da lotus / 20:16 /commenti (2)


mercoledì, settembre 03, 2003
Sto vivendo in un limbo. Questa settimana gioco a fare la brava casalinga in attesa di cominciare il mio nuovo lavoro lunedì. Ieri sera sono uscita con le mie ex-colleghe. Pare che i titolari siano quelli di sempre: sclerotici e patetici, mentre la ragazza che mi ha sostituito ha già cominciato a lamentarsi e a cercare qualcosa di meglio. Rassicurante. Però... la mia quotidianità di poche settimane fa oggi è già aneddoto. Mi ha fatto un certo effetto. Sì lo so, è sempre la stessa storia, un ho problema col tempo che passa. Per il resto: c'era anche la Amy. Ah, mi mancavano le sue risate e i suoi ciccini. L'idea era di andare a cena a Milano Marittima in un ristorante molto glamorous (ovviamente... aveva prenotato lei!), poi per tutta una serie di circostanze la serata è finita in trattoria a Bologna a suon di gnocco fritto. Decisamente troppo rustico per il suo stile. Aveva anche comprato un paio di scarpe nuove per l'occasione. In effetti siamo state un po' cattive, soprattutto perché dopo abbiamo continuato ad infierire trascinandola alla Festa dell'Unità. In mezzo a quella bolgia di sfattoni comunisti. Che crudeltà.
scritto da lotus / 17:47 /commenti (6)

Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia














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