sabato, febbraio 28, 2004 Ora pare stia smettendo, certo è che una nevicata del genere era un bel pezzo che non si vedeva a Modena. Abbiamo ascoltato un po' la radio, pare che migliaia di automobilisti siano rimasti bloccati sulle strade, probabilmente bestemmiando... Un bel disagio mi rendo conto, ma se si abita in centro è tutta un'altra faccenda. La città è una figata! Siamo usciti a piedi, le strade bianche come in montagna... Piazza Grande è uno spettacolo di bambini che si rotolano per terra, ragazzi che fanno a palle di neve e tanti ma veramente tanti cani che giocano. Ci sono pupazzi di neve un po' ovunque e tre indiani (pakistani?) stanno costruendo sempre con la neve una copia in miniatura della torre del municipio. Mi dispiace per quelli bloccati in tangenziale, ma è una gran bella atmosfera. Le nostre macchine sono bloccate da un muro di neve ora, quindi stasera ci si sposta a piedi. Poco male! Amo il centro storico anche per questo: si può sopravvivere tranquillamente senza essere motorizzati
Polaroid di un sabato pomeriggio
Mentre il mio moroso in pieno delirio tecnologico se ne sta seduto sul divano, computer sulle gambe conversando a voce alta con il suo amico A., (giuro che si sente meglio del telefono, soprattutto ora che giocano al karaoke... thanks ichat), io guardo fuori dalla finestra i tetti bianchi: ma quanta neve viene giù!!!??? Pazzesco davvero. In sottofondo voci confuse dal tg di turno: hanno preso Bin Laden. Anzi no. L'inflazione cresce: è colpa dell'euro. No di Berlusconi.
Cambio canale va...
venerdì, febbraio 20, 2004 Potere d'acquisto
Dal 1 di gennaio ad oggi in banca da noi abbiamo erogato la bellezza di 16 prestiti personali. Dico 16! I motivi sono i più svariati (anticipo su una macchina che verrà poi comunque pagata a rate, elettrodomestici, una dentiera per la moglie...) e gli importi generalmente medio-bassi. Se contiamo che non sono nemmeno due mesi facciamo in media un prestito ogni 3 giorni. E la nostra è pure una filiale piccolina e con poco afflusso di clientela. Son cose che fanno riflettere.
lunedì, febbraio 16, 2004 Certo questa volta Napoli ho avuto il tempo di vederla e viverla almeno per qualche giorno. Che dire: bella, bella davvero. Chiassosa, incasinata a volte frustrante ma viva! Tante polaroid nella mia testolina. In ordine sparso: i quartieri spagnoli, spaccanapoli, pomigliano e il rugby, l'osteria toledo, il café intramoenia, Beppe Grillo, il carnevale e i bambini, la nostra camera e la veduta sul golfo, la signora Z., pizza, tanta pizza, ancora pizza.
Incredibile. Pare che ogni mia gita a Napoli debba fatalmente legarsi alla morte di qualcuno. Abbastanza da tenermi alla larga da questa città per il resto dei miei giorni se fossi una persona superstiziosa.
Una morte difficile da accettare, incomprensibile perchè il cervello umano per molti versi è imperscrutabile. Una vita spezzatasi troppo presto, nel peggiore dei modi. Un perché che non avrà mai risposta, tanti, troppi sensi di colpa che non avrebbero ragione di essere eppure sono lì e non se ne andranno. Una famiglia finita. Stamattina al funerale anche i vivi sembravano morti. Tutte le mamme presenti, non solo la tua inconsolabile, ti piangevano come fossi uno dei loro figli. Chissà cosa pensavi quando hai deciso. Chissà cosa si pensa.
martedì, febbraio 03, 2004 Dal 12 al 15 febbraio saremo a Napoli, ho comprato i biglietti del treno ieri. Per staccare un po' la spina e visitare finalmente questa città che da tempo desidero conoscere. E anche, perché no, festeggiare il mio compleanno che casca proprio in quel week-end. La prima, e per ora ultima, volta che ci sono stata sono dovuta scappare via dopo poche ore a causa di una brutta notizia, la peggiore. Una telefonata da lontano, un caro amico se n'era andato all'improvviso. E' passato poco più di un anno. Mi manchi sempre, e tanto.
Questa volta spero di godermi questi pochi giorni di vacanza, di tornare con bei ricordi, di scacciare un po' l'amarezza. Non vedo l'ora.
Ah, e poi scopro che in quel week-end ci sarà l'ennesimo "blog evento" e proprio a Napoli. Allora ditelo, è una persecuzione. Ditelo. Spero di convincerlo a tenerci alla larga...
lunedì, febbraio 02, 2004 Sabato era festa a Modena. Festa del patrono, San Geminiano. Ho fatto un giro alla fiera, mi piacciono le bancarelle, anche se non compro mai niente e la ressa è tale che si fatica a camminare. Però l'atmosfera è gradevole. Mi sa di altri tempi. Non so bene per quale motivo ma mi affascinano gli imbonitori. Un mestiere impegantivo: provate voi a parlare per una giornata intera chennesò, di un affettazucchine o di un panno lavavetri!
Il week-end è scivolato via come sempre troppo in fretta. Però come sono stata bene! Ottima cena e buon concertino jazz venerdì e concerto dei Mogwai sabato. Quest'ultimo non è un gruppo che conoscessi granché prima, non ero certa che mi sarebbe piaciuto e invece devo dire che ho apprezzato moltissimo. A parte il discorso del volume... Già, se mai vi ritrovate ad un loro concerto portatevi i tappi per le orecchie, decisamente meglio. Il mio amore ormai ci rimetteva l'udito.
E poi ho pigrato tanto sotto il piumino. Quest'inverno lo passerei tutto lì sotto. Sono diventata una specie di ghiro innamorato della sua tana. Una tana per due.
| Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia
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