| Visions in Blue |
| venerdì, luglio 30, 2004 In pensione!
Baudo accusa la RAI di mobbing... "...dopo 47 anni non possono trattarmi con arroganza e prepotenza!" Ma vi rendete conto! Mobbing?! Ringrazia il cielo di non essere all'ospizio piuttosto... Bisogna saper invecchiare con dignità dico io. Sai, la gente è matta...
(ovvero piccolo sfogo settimanale di una frustrata lavoratrice a contatto col pubblico) Direi che il 30 luglio 2004 (cioè oggi) è una giornata che non scorderò tanto facilmente. Andate via, andate tutti via! In ferie, è un ordine! Non sopporto più nessuno, non vi voglio più vedere. Voglio una Modena deserta. Devo lavorare fino al 20 agosto, lo so, va bene, sono qua. Ma voi dovete sparire! Andate al mare, in montagna, al lago, in campagna affanculo... al massimo posso concedervi di tapparvi in casa con un bel condizionatore: fate voi, non mi interessa, ma da lunedì prossimo voglio una città vuota. E il primo che si azzarda ad entrare in banca la peste lo colga! In alcuni momenti (ancora rari per fortuna) ho davvero la tentazione di chiedere il trasferimento in uno di quei meravigliosi uffici interni con mansioni brainless tipo "impilamento agende e calendari"... martedì, luglio 27, 2004 Ieri sera siamo stati al concerto di Battiato a Mantova. Un gran bell'evento. E non solo per la spettacolare cornice di Palazza Te. C'era tantissima gente, ma davvero tanta, un po' di tutte le età. Siamo rimasti per quasi tutto il tempo comodamente seduti nel giardino del Palazzo, tranne che per le ultime cinque o sei canzoni, quando, anche sfoderando i successi di sempre, ha saputo suscitare nel pubblico una carica fuori misura. E la gente non ce l'ha fatta più, e dalle ultime file e da tutt'intorno hanno cominciato a correre fin sotto il palco, chi per portargli un mazzo di fiori, chi per lanciare bigliettini, chi semplicemente per stringergli la mano e acclamarlo da più vicino. Molto emozionante. E mi sono commossa ovviamente quando ha cantato "La cura", ma su questo non c'erano dubbi...
Quest'anno non posso proprio lamentarmi in quanto a concerti. Per quanto riguarda i cantautori italiani dopo Paolo Conte lui era un altro dei grandi che da tempo volevo sentire dal vivo, e per ora nessuno ha deluso le mie aspettative. L'unico grande rammarico è quello di non avere fatto in tempo a vedere De André, ma purtroppo mi sono appassionata alla sua poesia troppo tardi. venerdì, luglio 23, 2004 Vicini molesti
Qualcuno nel palazzo di fronte al nostro ha scelto come suoneria del cellulare una canzone di Tiziano Ferro. La tiene a un volume da audiolesi e ovviamente il telefono gli squilla in continuazione... Come se non bastasse poi l'uomo-techno (altro vicino bizzarro) deve essere particolarmente ispirato dalla stagione estiva, quindi se volete un'atmosfera tipo Cocoricò ma non avete voglia di fare ore e ore di coda sotto il sole potete tranquillamente fare un salto a casa nostra che il risultato è lo stesso. Ultima, ma non per stravaganza, la "gattara" stamattina se ne andava per la via urlando "siete degli assassini, tutti in galera dovreste stare". Sapere con chi ce l'avesse poi è tutta un'altra storia. E poi le campane. Mi va bene, c'è una chiesa qui di fronte, è normale che suonino le campane. Ma perché per segnare le 11 del mattino mi fate 42 rintocchi? Li ho contati, sono 42. Che senso ha? Sono le 11? Fatemi 11 rintocchi, semplice no?! Ma forse sono io che sono strana. Abbiamo comprato un barbapapà. Quello rosa, "IL" barbapapà. E' fichissimo, da tenere sul divano, da abbracciare come un cuscino...
L'abbiamo comprato in uno dei miei negozi preferiti qui a Modena, uno di quei negozi di arredamento/oggettistica che a Parigi (ma forse anche solo a Milano) se ne trovano a centinaia mentre nella nostra bella provincia borghesotta brillano per la loro assenza... Si chiama Neofilia, peccato non abbia un sito web. Forse dovresti proporglielo! ;-) giovedì, luglio 22, 2004 Forever young
Ieri abbiamo avuto i nonni a cena. (Nel senso che li abbiamo invitati, non che ce li siamo mangiati ovviamente). Sono venuti con piacere credo anche se era evidente che si trovavano un po' spaesati fuori dalle loro mura domestiche. Ormai ho capito che agli anziani non piace molto ascoltare (anche perché per la maggior parte tendono ad essere un po' sordi e spesso non capiscono), loro vogliono parlare, parlare e ancora parlare. Poco importa poi se le storie che raccontano sono sempre le stesse. Sta a noi essere dei bravi attori e far sì che ogni volta il nostro volto si vesta di genuino stupore. Sono buffi e dolci allo stesso tempo. E vitali l'uno per l'altra. Ho detto "se mi allunga il piatto le do un po' carne", e lui mi ha risposto "meglio se me la da mia moglie, sono così abituato a farmi servire da lei che da solo non so neanche dire quanta fame ho". Certo non sopravviverebbe due giorni senza di lei. E viceversa forse. E allora ho pensato che sarebbe bello se, quando arriverà il loro momento, potessero andarsene insieme, se una sera come tante andassero a letto senza svegliarsi più. Ma questa serebbe una favola. La vita è un'altra cosa. ... Forever young, forever young, may you stay forever young... martedì, luglio 20, 2004 La casa in Maremma assomigliava molto alla casa dei miei sogni: ex fienile ristrutturato (enorme), muri in pietra, patio di 300 metri con tanto di idromassaggio incastonato, ma soprattutto vista incantevole sulle colline e viale di cipressi all'ingresso. Ho un grosso debole per i cipressi io. Isolata dal resto del mondo, solo il canto delle cicale di giorno e un cielo stellato tanto bello da sembrare disegnato di notte.
Mi sarei fermata almeno un altro mese. Per le colazioni all'ombra del pergolato al mattino con pane e marmellata di lamponi, per i pranzetti al ristorante di Campagnatico (kg e kg di carne!!!), per il sole, per il venticello, per il vinello... E' stato breve ma intenso, intensissimo. Ce ne siamo andati a malincuore domenica. Per fortuna la sera ci siamo tirati su con lo spettacolo di Dario Fo in Piazza Grande. Davvero notevole. venerdì, luglio 16, 2004 Un venerdì delirante come questo non mi capitava da un bel pezzo. Vaffanculo anche le tasse, va.
Grazie a dio stasera si stacca e si va in Maremma. Bye bye! mercoledì, luglio 14, 2004 La settimana è cominciata veramente in salita. Dormo poco di notte: la sera crollo letteralmente dal sonno e mi addormento prestissimo, però poi mi sveglio alle 4 del mattino (che il mio metabolismo più di sei ore di fila di sonno non me le concede!) e rimango con l’occhio sbarrato fino alle 7, quando magari comincerei anche a riabbioccarmi ma la sveglia suona inesorabile dopo un quarto d’ora…
Al lavoro è bastato un errorino del cavolo con il ragazzo sbagliato per convincerlo che, essendo lui un extra-comunitario, la banca, le poste, il suo datore di lavoro e la società tutta stanno congiurando alle sue spalle per metterglielo allegramente nel culo. Faglielo capire tu adesso che nessuno ce l’ha con lui a causa del suo nome difficilmente pronunciabile: ho solo commesso un errore, ho letto male, capita, non sono un robot, ho confuso la riga sopra con quella sotto e il suo stipendio è arrivato con quattro giorni di fottutissimo ritardo. Forse un’enormità per una persona nelle sua posizione me ne rendo conto e mi dispiace, ma insomma certo non l’ho fatto apposta! Comunque… Ho bisogno di ferie, la settimana prossima sono a casa per tre giorni ma ho già appuntamento col dentista: il mio incubo. Nel senso letterale del termine, l’altra notte l’ho sognato, ho sognato che mi costringevano ad andare da lui in scooter e visto che io su uno scooter non ci sono mai salita, mi cagavo adosso per la paura di cadere! Sono una malata di mente. Però forse questo week-end si va in Toscana, e forse quello dopo sulle Dolomiti. Forse. E poi c’è lo spettacolo di Dario Fo, e poi Battiato. Mi piace avere qualcosa di bello a cui puntare, da aspettare. Mi rendo conto che sono questi piccoli eventi a scandire il mio tempo, non tanto il calendario dei mesi e dei giorni: tipo “questa cosa è successa dopo Venezia ma prima del concerto ecc…” E poi è già agosto, e io lo passerò quasi tutto in banca. Ma arriverà anche il 20. Eh se arriverà. venerdì, luglio 09, 2004 Belle and Sebastian + The Rapture in un colpo solo! Dove? Due sere fa alla mitica rassegna Ferrara sotto le stelle" che, come ogni anno, mette in cartellone artisti che qui a Modena non ce li sognamo neanche.
Non so cos'è, ma come per i Radiohead l'anno scorso, i concerti di Ferrara si trasformano sempre in eventi speciali per noi, serate stupende. Ormai sono molto affezionata a quella piazza: all'ombra del castello estense abbiamo sussurrato le parole più dolci... mercoledì, luglio 07, 2004 Il week-end veneziano ci ha dato esattamente ciò di cui avevamo bisogno. Spensieratezza, relax e un po' di pace.
Abbiamo visto un'altra Venezia, quella che esce dai classici percorsi turistici. La Venezia del ghetto ebraico, delle calli poco frequentate, dei campi semi sconosciuti. E poi Venezia dopo il calar del sole, una Venezia notturna che non avevo mai visto e che mi ha innamorato. C'è stata poi la casa di Peggy Guggenheim (collezione notevole), un sublime ristorante giapponese, i bacari, e, sopratutto, due giorni di aperitivi infiniti a base di spritz in ottima compagnia. Ancora grazie a M. e E. per l'ospitalità venerdì, luglio 02, 2004 Friday, I'm in love
Settimana pesante. Se solo lo stress e l'ansia da lavoro si potessero lasciare chiusi a chiave in ufficio... Purtroppo, invece, troppo spesso ci seguono fin dietro la porta di casa. E allora è difficile non farli entrare. La nostra filiale è un delirio, e mi sa che fino a settembre, quando forse finalmente saremo a regime col personale, non andrà meglio. Il mio amore lavora come un matto e anche di più. Così alla sera siamo disfatti e il tempo insieme sembra non bastare mai. Per fortuna questo week-end si stacca, fra poche ore si parte per Venezia e fino a domenica vaffanculo tutto. Voglio rilassanti passeggiate e aperitivi, magari una qualche mostra se c'è qualcosa di interessante, e di sicuro voglio quel meraviglioso ristorante giapponese, che così buono il sushi non l'ho più mangiato! Ah, sto già meglio. | Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia |