Visions in Blue

lunedì, settembre 27, 2004
Un bambino di 60 anni
Mio padre. Sessant'anni il mese prossimo. Da tre anni in pensione, ma solo formalmente. Di fatto lavora come prima, più impegnato che mai, più stressato che mai, più a rischio che mai.
Gli ultimi giorni li ho passati preoccupandomi per lui, per la sua salute, per il suo perenne e incomprensibile (almeno a me) scherzare col fuoco. Un'ulcera al limite della perforazione, colesterolo e trigliceridi fuori controllo. Niente di letale se non fosse che il tutto si accompagna ad una totale e completa incapacità di porsi dei limiti, di darsi un freno. E come un bambino bisognerebbe tenergli gli occhi costantemente puntati addosso perché appena si gira l'angolo eccolo a fumare 40 sigarette e bere 8 caffé. Al giorno ovviamente. A questi livelli non c'è pastiglia che tenga. Si modera solo quando sta davvero male come ora, e poi ricomincia. E io non riesco a non pensare che una di queste volte sarà troppo tardi.
Stasera mi ha promesso che proverà a smettere di fumare (il medico lo ha spaventato credo!), dice che ce la metterà tutta. Mi vien già da sorridere. Ma visto che la speranza è l'ultima da morire ho pensato che gli regalerò una pipa (grazie amore per il sostegno!), certamente meno nociva. Un tempo gli piaceva, chissà...
scritto da lotus / 20:46 /commenti (3)


lunedì, settembre 20, 2004
Qualcosa si muove
Il week-end appena trascorso è stato illuminato, oltre che da un benevolo sole settembrino, dalla visita di un caro amico e dal Festival della Filosofia. Finalmente un'iniziativa di cui Modena può davvero sentirsi orgogliosa, sia per l'ottima organizzazione che per la grande partecipazione da parte dei cittadini. Il festival è già alla sua quarta edizione ma io ho bellamente snobbato le prime tre mannaggia a me! Col senno di poi posso dire che avevo torto, quasi tutti i dibattiti e le lezioni a cui ho assistito mi hanno dato molto, uno in particolare mi ha davero ispirata.
Bello anche mangiare sulle panchine dopo avere fatto la spesa al mercato coperto. Bello degustare il té alle bancarelle. Consolante trovare finalmente una città, la mia città, curiosa e vivace.
scritto da lotus / 17:33 /commenti


mercoledì, settembre 08, 2004
Di tutto un po'

Oggi compio un anno di banca (me lo hanno fatto notare le colleghe, io di mio mai me ne sarei ricordata), ma non ho voglia di fare bilanci adesso, dico solo che va bene ma con ampi margini di miglioramento.
La Francia... Che dire, vacanze stupende. Lo sono sempre ormai, forse è il solo fatto di essere in viaggio che ci rende felici. I ricordi che mi porterò dentro saranno tanti credo, uno fra tutti il cielo della Camargue. Oltre ovviamente a una dipendenza acuta da foi gras di cui abbiamo prontamente fatto scorta.
Propositi per il nuovo anno (sì per me vale ancora l'anno scolastico, quello che comincia dopo le vacanze...) a dir la verità non ne ho fatti molti, eppure mi aspetto molto. Si vedrà.
Promesse invece solo una, a qualcuno che altrimenti ha minacciato di chiamare il fabbro:
devo e voglio fare più attività fisica (il che non sarà difficile visto che meno di niente è impossibile!) perché mi sento davvero una pappamolla con mille acciacchi che neanche mia nonna...
Felice? Certo, sempre e tanto.
scritto da lotus / 17:38 /commenti


domenica, settembre 05, 2004
Di nuovo a casa. Ho scoperto la Francia (o almeno una piccola parte) e ne sono felice.
scritto da lotus / 11:26 /commenti (2)

Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia














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