Visions in Blue

giovedì, dicembre 30, 2004
Piccolo mondo fragile
Si prospetta un Capodanno dimesso, almeno nei toni. Le circostanze lo impongono. E non è ipocrisia, come dicono alcuni, quanto piuttosto la consapevolezza di come di fronte a tragedie di dimensioni inconcepibili il fatto di trovarsi dalla parte "giusta" del mondo sia una pura e semplice casualità.
Quindi sì, vale la pena di risparmiare qualcosa su botti, petardi e cotechini e indirizzare le nostre risorse là dove c'è bisogno (e non intendo per ripagare le valige di Louis Vuitton di Gigi D'Alessio...). Per i modi, beh, ci si sta muovendo in mille direzioni sia nel pubblico che nel privato, non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Intanto noi domani sera festeggeremo qui.
E che il 2005 porti speranza. Buon anno.
scritto da lotus / 21:58 /commenti


lunedì, dicembre 27, 2004
Quando la natura s'incazza...
...non ce n'è per nessuno. E piove sempre sul bagnato ovviamente, bambini e povera gente altro che Maldini e Zambrotta!
Nel frattempo l'unità`di crisi della Farnesina e il ministro degli esteri in persona raccomandano ai cittadini italiani di non recarsi nelle zone colpite dalla catastrofe. Ma che consiglio arguto!
scritto da lotus / 18:49 /commenti (1)


lunedì, dicembre 20, 2004
Edizione straordinaria
"Pandoro o panettone? Italiani divisi sui dolci di Natale"
Servizio di punta nonché uno dei titoli di testa del TG5 di questa sera. Grazie Rossella.
scritto da lotus / 20:36 /commenti


giovedì, dicembre 16, 2004
Frenesia pre-natalizia
Quando si avvicinano le festività natalizie la gente (mi ci metto in mezzo anch'io per carità) sembra perdere il lume della ragione. Io non mi spiego cosa sia quest'ansia, da dove giunga questa frenesia. Al lavoro stiamo letteralmente impazzendo. Anche le impiegate più capaci e più sollecite delle ditte nostre clienti in questo particolare periodo dell'anno sbiellano. E non ci si capisce più un cazzo. Tutti si catapultano in banca come se la pausa natalizia comportasse la chiusura della filiale per mesi... che la banca non chiude mai invece! E quest'anno meno che meno visto che non c'è uno straccio di ponte! Per non parlare poi dell'assalto alla diligenza creato dalla coda interminabile di clienti che affollano gli sportelli per mendicare agende, agendine, calendari, penne e quant'altro. E allora è un coro di "me ne può dare 3 o 4 per favore, che sa, sono tanto comodi i vostri calendari, c'è lo spazio per scrivere!" 3 o 4!? Ma dove cazzo li mettete 'sti calendari dico io! Uno in ogni stanza della casa compreso il cesso!? Beh forse lì in effetti non starebbero male visto che oltretutto fanno proprio cagare...
Comunque, tutto questo per dire? Ah già, che la sera arrivo a casa distrutta (di testa soprattutto), mi accascio sul divano e mi rialzo solo per passare da questo al letto. E mi passa anche la voglia di scivere, e finisce che poi non dico niente sul nostro viaggio a Parigi, e sembra che non sia stato importante. Tutto il contrario. Quante cose abbiamo messo insieme in quei quattro fantastici giorni. Ecco a Parigi io ci vivrei. Più che da ogni altra parte, lì davvero ci vivrei. Per ora comunque mi consolo con la certezza di sapere che là ho una famiglia adesso, una famiglia presso cui mi sento più che benvoluta. E non è poco no?!
scritto da lotus / 17:59 /commenti


lunedì, dicembre 06, 2004
Au revoir
La sposa era bellissima.
E anche noi a dirla tutta facevamo la nostra porca figura ;-)
Peccato per quel bouquet, ho fatto la timida per poi pentirmene un attimo dopo.
Domani finalmente si parte: mai vacanza fu più meritata.
Paris j'arrive!
scritto da lotus / 15:20 /commenti (1)

Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia














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